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	<title>GRAIA &#187; Attività</title>
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	<description>Gestione Ricerca Ambientale Ittica Acque</description>
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		<title>Eco4Ticino &#8211; Un’alleanza per difendere la biodiversità tra Italia e Svizzera</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 13:31:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Trasforini]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Eco4Ticino Un’alleanza per difendere la biodiversità tra Italia e Svizzera Un corridoio verde da proteggere insieme, oltre i confini Il Fiume Ticino attraversa territori diversi ma interconnessi: dal Canton Ticino alla Lombardia e al Piemonte, definisce un corridoio ecologico di importanza strategica, punteggiato da zone umide, foreste ripariali, brughiere e prati aridi. Questo mosaico di habitat accoglie una biodiversità preziosa,[.....]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p class="ct-headline" style="text-align: left;"><a href="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-2025-09-05-153321.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2025" src="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-2025-09-05-153321.png" alt="Immagine 2025-09-05 153321" width="801" height="576" /></a><a href="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-2025-09-05-153321.png"><br />
</a></p>
<p id="headline-9-312" class="ct-headline" style="text-align: left;"><strong><span id="span-10-312" class="ct-span">Eco4Ticino</span></strong></p>
<p id="headline-534-312" class="ct-headline" style="text-align: left;"><strong><span id="span-535-312" class="ct-span">Un’alleanza per difendere la biodiversità tra Italia e Svizzera</span></strong></p>
<p id="headline-362-312" class="ct-headline"><strong><span id="span-364-312" class="ct-span">Un corridoio verde da proteggere insieme, oltre i confini</span></strong></p>
<div id="text_block-527-312" class="ct-text-block">
<p><em>Il Fiume Ticino attraversa territori diversi ma interconnessi: dal Canton Ticino alla Lombardia e al Piemonte, definisce un corridoio ecologico di importanza strategica, punteggiato da zone umide, foreste ripariali, brughiere e prati aridi. Questo mosaico di habitat accoglie una biodiversità preziosa, che oggi è però sotto pressione.</em><br />
<em>L’agricoltura intensiva, l’espansione urbana e l’industrializzazione hanno frammentato il paesaggio e degradato molti ambienti naturali. Le specie autoctone si trovano a sopravvivere in spazi sempre più ridotti e isolati, mentre i confini amministrativi spesso ostacolano una gestione integrata ed efficace della biodiversità.</em><br />
<em>Vogliamo affrontare queste sfide in modo sistemico e condiviso: partner italiani e svizzeri uniscono le forze per promuovere una gestione transfrontaliera del patrimonio naturale del fiume. </em></p>
<p>ECO4TICINO si fonda sul Piano di riqualificazione del Corridoio Ecologico del Fiume Ticino 2021–2031, un documento strategico costruito da una rete di circa 30 enti italiani e svizzeri, tra cui Istituto Oikos. Questo piano traccia una visione di lungo periodo e individua le condizioni necessarie per riportare continuità ecologica, salute ambientale e resilienza lungo tutto il corso del fiume.<br />
Insieme a una fitta rete di partner con competenze scientifiche, tecniche e operative, realizziamo interventi concreti e strumenti di governance efficaci per il recupero funzionale del Corridoio Ecologico del Ticino.</p>
<p>La nostra strategia si basa su tre aspetti chiave:<br />
&gt; rafforzamento della collaborazione tra enti territoriali e aree protette, migliorandone le competenze<br />
&gt; definizione e messa in pratica di strategie condivise di conservazione: interventi di riqualificazione e ripristino di habitat fragili<br />
&gt; coinvolgimento attivo della cittadinanza, per favorire un senso di identità comune tra le popolazioni che vivono lungo il fiume.</p>
<p>ECO4TICINO integra competenze specialistiche e partecipazione attiva dal basso per generare un cambiamento duraturo. L’obiettivo non è solo ambientale: è sociale, culturale e politico. Un futuro sostenibile per il Fiume Ticino può nascere solo da una visione comune e da un’azione collettiva che vada oltre i confini.</p>
<p><a href="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2025/09/M04MIT.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2029" src="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2025/09/M04MIT-1024x768.jpg" alt="M04MIT" width="584" height="438" /></a></p>
<p><a href="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2025/09/20221018_092907.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2028" src="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2025/09/20221018_092907-1024x768.jpg" alt="20221018_092907" width="584" height="438" /></a></p>
</div>
<p>Foto: Graia Srl</p>
<div id="text_block-527-312" class="ct-text-block">
<p><a href="https://www.istituto-oikos.org/progetto/eco4ticino/" target="_blank">Link coordinamento Progetto</a></p>
</div>
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		<title>ProSpIttiCo &#8211; Progetto sperimentale per il monitoraggio della biodiversità ittica nei corridoi fluviali</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2025 15:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Trasforini]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Graia è soggetto beneficiario del progetto ProSpIttiCo &#8211; Progetto sperimentale per il monitoraggio della biodiversità ittica nei corridoi fluviali nell&#8217;ambito del Programma di ricerca del Centro Nazionale della Biodiversità “National Biodiversity Future Center (NBFC)”, a valere sulle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) Missione 4, “Istruzione e Ricerca” – Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa” – Linea di investimento[.....]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Graia è soggetto beneficiario del progetto ProSpIttiCo &#8211; Progetto sperimentale per il monitoraggio della biodiversità ittica nei corridoi fluviali nell&#8217;ambito del <strong>Programma di ricerca del Centro Nazionale della Biodiversità “National Biodiversity Future Center (NBFC)”, a valere sulle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) Missione 4, “Istruzione e Ricerca” – Componente 2 “Dalla ricerca all’impresa” – Linea di investimento 1.4, “Potenziamento strutture di ricerca e creazione di “Campioni Nazionali di R&amp;S” su alcune Key Enabling Technologies”, finanziato dall’Unione Europea – NextgenerationEU” Progetto [NBFC]</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Progetto sperimentale per il monitoraggio della biodiversità ittica nei corridoi fluviali ha come obiettivo generale lo sviluppo e l’implementazione di un sistema per il monitoraggio delle specie ittiche in transito nei passaggi per pesci. L’opportunità di implementare il sistema di monitoraggio esistente nasce dall’importanza che ricoprono queste infrastrutture ai fini conservazionistici della biodiversità ittica oltre che dalla crescente richiesta da parte degli enti preposti di verificare la funzionalità dei passaggi per pesci. Queste opere costituiscono infatti luoghi cruciali per la conservazione delle specie ittiche e si rivelano dei punti strategici di monitoraggio della biodiversità dei corsi d’acqua. Il progetto si basa su quattro obiettivi specifici (OS): OS1 Miglioramento e aggiornamento delle conoscenze tramite ricerca bibliografica sui sistemi di monitoraggio nei passaggi per pesci e sulla fauna ittica; OS2 Sviluppo di un sistema di monitoraggio a partire da quello esistente in grado di riconoscere le specie in transito attraverso i passaggi per pesci; OS3 Verifica del livello di stabilità di funzionamento del sistema di monitoraggio; OS4 Diffusione delle conoscenze acquisite e messa a disposizione del sistema. Migliorare il livello tecnologico e lo sviluppo sperimentale del sistema sfruttando le potenzialità tecnologiche esistenti (AI e IoT) apporterà una spinta innovativa nell’ambito del monitoraggio della biodiversità ittica nei corsi d’acqua italiani.</p>
<p><a href="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2025/03/Scheda_Colophon-per-sito.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-1999" src="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2025/03/Scheda_Colophon-per-sito-1024x78.png" alt="Scheda_Colophon per sito" width="584" height="44" /></a></p>
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		<title>Progetto LIFE PREDATOR</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2022 11:54:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Trasforini]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Titolo del progetto: PREvent, Detect and combAT the spread Of SiluRus glanis in south european lakes to protect biodiversity Acronimo: LIFE21-NAT-IT-PREDATOR Codice progetto: 101074458 Programma: LIFE &#8211; Subprogramma Nature and Biodiversity (LIFE-2021-SAP-NAT) Durata: 60 mesi (1 settembre 2022 – 31 agosto 2027) Paesi coinvolti: Italia e Portogallo, Paesi del Sud Europa dove il siluro è specie aliena invasiva da contenere,[.....]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2022/12/logo-predator-and-title-for-website.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-2013" src="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2022/12/logo-predator-and-title-for-website-1024x185.png" alt="logo predator and title for website" width="584" height="106" /></a></p>
<p><strong>Titolo del progetto:</strong> PREvent, Detect and combAT the spread Of SiluRus glanis in south european lakes to protect biodiversity<br />
<strong>Acronimo:</strong> LIFE21-NAT-IT-PREDATOR<br />
<strong>Codice progetto:</strong> 101074458<br />
<strong>Programma:</strong> LIFE &#8211; Subprogramma Nature and Biodiversity (LIFE-2021-SAP-NAT)<br />
<strong>Durata:</strong> 60 mesi (1 settembre 2022 – 31 agosto 2027)</p>
<p><strong>Paesi coinvolti:</strong> Italia e Portogallo, Paesi del Sud Europa dove il siluro è specie aliena invasiva da contenere, e Repubblica Ceca, Paese nel quale invece il siluro è autoctono, e dal quale attingere conoscenze utili sulla sua ecologia.</p>
<p><strong>Coordinatore:</strong> IRSA-CNR (Istituto di Ricerca sulle Acque &#8211; Consiglio Nazionale delle Ricerche)<br />
<strong>Partner:</strong> GRAIA Srl, ALCO (Ente di gestione Aree Protette Alpi Cozie), CIENCIAS (Faculdade de Ciencias da Universidade de Lisboa), FC.ID (Fundação da Faculdade de Ciencias da Universidade de Lisboa para a Investigação e o Desenvolvimento), BCCAS (Biologické Centrum Akademie Věd České Republiky), CMTO (Città Metropolitana di Torino)</p>
<p><a href="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2022/12/banner-BENEFICIARIES.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-2011" src="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2022/12/banner-BENEFICIARIES-1024x96.png" alt="banner BENEFICIARIES" width="584" height="55" /></a></p>
<p><strong>Cofinanziatori e sostenitori:</strong> Numerose istituzioni pubbliche e private hanno fornito lettere di supporto e si sono impegnate a cofinanziare o sostenere le attività progettuali, tra cui enti gestori di siti Natura 2000, autorità regionali e municipali, associazioni di pesca, cooperative sociali, enti di ricerca e agenzie ambientali. Questi stakeholder hanno un ruolo strategico nella replicabilità e sostenibilità delle azioni.</p>
<p><a href="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2022/12/BANNER-co-financers.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-2012" src="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2022/12/BANNER-co-financers-1024x82.png" alt="BANNER co-financers" width="584" height="47" /></a></p>
<p><strong>Stakeholder:</strong> I soggetti portatori di interesse sono stati mappati e coinvolti sin dall&#8217;inizio tramite interviste, incontri e tavoli di confronto. Sono stati creati gruppi locali di alleanza (Local Alliance Groups) che accompagnano le fasi progettuali e contribuiscono a co-progettare soluzioni di controllo del siluro. In totale si prevede il coinvolgimento attivo di almeno 230 pescatori professionisti, 100 pescatori sportivi, 300 cittadini coinvolti nel monitoraggio e almeno 15 autorità di gestione nella replicazione dei protocolli.</p>
<p><strong>Descrizione sintetica del progetto:</strong> LIFE PREDATOR affronta il problema dell&#8217;invasione del siluro (<em>Silurus glanis</em>), una delle specie aliene più impattanti nei laghi del Sud Europa, con gravi conseguenze sulla biodiversità acquatica e sugli equilibri ecologici. L&#8217;obiettivo strategico è contrastare la diffusione e le nuove introduzioni della specie attraverso un approccio integrato, innovativo e replicabile, in linea con il Regolamento UE 1143/2014.</p>
<p>Il progetto sviluppa un sistema di rilevamento precoce del siluro tramite DNA ambientale (eDNA) integrato con la Citizen science in 50 laghi (23 in Italia, 25 in Portogallo e 2 in Repubblica Ceca). In 10 laghi selezionati, dove la specie è già diffusa, si testano e applicano metodi di cattura selettivi per ridurne la biomassa del 90% (nei laghi piccoli e isolati), e almeno del 10-50% nei grandi laghi e invasi. Il progetto prevede campagne di sensibilizzazione mirate ai pescatori (almeno 400.000 contatti previsti) e alla cittadinanza (1 milione di persone raggiunte), inclusi 12.000 studenti.</p>
<p>Un elemento distintivo è la valorizzazione della biomassa rimossa attraverso modelli di economia circolare e solidale: il siluro sarà trasformato in pasti distribuiti a persone in difficoltà economica da parte di cooperative sociali. Inoltre, i risultati del progetto verranno trasferiti a 15 autorità di gestione per l&#8217;integrazione nei piani di conservazione dei siti Natura 2000, e si istituirà un gruppo di coordinamento sovranazionale (SEMG) per la gestione del siluro nel Sud Europa.</p>
<p><a href="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2022/12/Siluro-Ritratto-lanca-del-Ticino_per-WEB.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2017" src="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2022/12/Siluro-Ritratto-lanca-del-Ticino_per-WEB-1024x683.jpg" alt="Siluro - Ritratto lanca del Ticino_per WEB" width="584" height="390" /></a></p>
<p><strong>Il progetto è organizzato in Work Package, ovvero in “pacchetti di lavoro”:</strong></p>
<p><strong>WP1: Coordinamento e gestione. </strong>Il WP1 ha un ruolo cruciale nell&#8217;avvio, nell&#8217;organizzazione e nel monitoraggio dell&#8217;intero progetto LIFE PREDATOR. È dedicato alla gestione amministrativa, finanziaria e strategica, e garantisce che tutte le attività siano realizzate in modo coerente, puntuale e in linea con gli obiettivi previsti.</p>
<p><strong>WP2: Analisi ecologica e sociale dei siti, formazione gruppi operativi. </strong>Il WP2 rappresenta la base conoscitiva su cui si fondano tutte le successive azioni del progetto. È focalizzato sull’analisi ecologica dei siti e sulla comprensione del contesto sociale in cui si opera. Viene svolta un’analisi dettagliata degli stakeholder locali (pescatori professionisti e ricreativi, autorità locali, associazioni, cooperative), per valutarne atteggiamenti, conoscenze e disponibilità al coinvolgimento. Sulla base di queste informazioni vengono costituiti tre gruppi chiave: i team operativi (OT), i team di allerta (WT) e i team di valorizzazione (ET), ciascuno con compiti specifici nei WP successivi.</p>
<p><strong>WP3: Sviluppo di protocolli di cattura. </strong>Il WP3 ha lo scopo di individuare e validare le tecniche più efficaci e selettive per la cattura del siluro nei laghi del Sud Europa. A partire dall’analisi delle informazioni raccolte in WP2, si sperimentano metodologie differenziate in base alla tipologia e alla morfologia degli ambienti acquatici, tenendo conto delle esperienze già maturate nei paesi partecipanti, in particolare in Repubblica Ceca dove il siluro è specie nativa e oggetto di monitoraggio. Le tecniche testate comprendono l’uso di palamiti, reti trappola, pesca elettrica, in condizioni controllate e in habitat ad alta probabilità di presenza del siluro. I risultati ottenuti permetteranno di elaborare protocolli standardizzati per ogni contesto ecologico e operativo, fondamentali per le successive campagne di rimozione (WP5).</p>
<p><strong>WP4: Sistema di rilevamento precoce con eDNA e <em>Citizen science</em>. </strong>Il WP4 è dedicato allo sviluppo di un sistema di allerta precoce per individuare la presenza del siluro prima che la specie si stabilisca nei laghi ancora indenni. Il fulcro dell’approccio è l’uso innovativo del DNA ambientale (eDNA), che consente di rilevare tracce genetiche della specie nell’acqua anche a bassissime densità, integrato con osservazioni provenienti dalla <em>Citizen science</em>.</p>
<p><strong>WP5: Campagne di cattura e controllo in laghi e invasi selezionati. </strong>Il WP5 mette in pratica le strategie di contenimento del siluro nei bacini in cui la specie è già presente e in espansione. Sulla base dei protocolli elaborati nel WP3, si realizzano campagne di cattura mirate con l’obiettivo di ridurre significativamente la biomassa del siluro, migliorando la qualità ecologica degli ecosistemi acquatici coinvolti.</p>
<p><strong>WP6: Monitoraggio impatti su biodiversità, servizi ecosistemici e percezione sociale. </strong>Il WP6 valuta gli effetti delle attività di controllo del siluro sugli ecosistemi lacustri, sulla fauna ittica nativa e sull’opinione pubblica. L’obiettivo è documentare, attraverso metodi scientifici, i benefici ottenuti in termini di biodiversità e funzionalità ecologica, nonché raccogliere l’opinione della popolazione in merito alle attività di progetto.</p>
<p><strong>WP7: Replicabilità, trasferimento risultati, economia circolare, gruppo SEMG. </strong>Il WP7 è focalizzato sulla capitalizzazione dei risultati ottenuti, sulla loro replicazione in altri contesti e sulla promozione di modelli di economia circolare. Le attività mirano a garantire la sostenibilità a lungo termine degli effetti del progetto e a creare sinergie a livello europeo per la gestione del siluro. I risultati saranno condivisi tramite linee guida e attività dimostrative. In parallelo, si creano strumenti per il trasferimento dei protocolli ad almeno 15 enti gestori di siti Natura 2000, e si istituisce il <em>South European catfish Management Group </em>(SEMG), una piattaforma transnazionale per la governance futura della specie.</p>
<p><strong>WP8: Disseminazione, eventi pubblici, educazione ambientale nelle scuole. </strong>Il WP8 è dedicato alla comunicazione, sensibilizzazione e divulgazione delle attività e dei risultati del progetto. Ci si propone di informare il grande pubblico e gli stakeholder sulle problematiche legate alla diffusione del siluro, sulle azioni intraprese per contenerlo e sull’importanza della biodiversità acquatica. Le attività comprendono l’organizzazione di eventi pubblici, mostre itineranti, partecipazione a fiere di settore, produzione di materiali informativi multilingue (brochure, video, poster), pubblicazione di articoli su media locali e nazionali, e gestione dei canali digitali del progetto (sito web, social media). Una particolare attenzione è rivolta ai pescatori sportivi, destinatari di una campagna mirata per favorire il riconoscimento precoce e la segnalazione del siluro, e per promuovere comportamenti responsabili. Un’altra componente fondamentale è l’educazione ambientale nelle scuole, con lo sviluppo di percorsi didattici interattivi e visite ai laghi coinvolti nel progetto. Gli studenti saranno coinvolti in attività pratiche, come il campionamento delle acque per l’analisi dell’eDNA, contribuendo così anche al monitoraggio.</p>
<p><a href="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2022/12/Siluro-Lago-Maggiore-notte_per-WEB-png.png"><img class="aligncenter size-large wp-image-2016" src="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2022/12/Siluro-Lago-Maggiore-notte_per-WEB-png-1024x683.png" alt="Siluro - Lago Maggiore notte_per WEB-png" width="584" height="390" /></a></p>
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		<title>Programma di cooperazione Interreg</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2020 14:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Trasforini]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Graia è parntner del Progetto Sharesalmo del Programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020 <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/programma-di-cooperazione-interreg/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Graia è partner del Progetto &#8220;Sharesalmo&#8221; finanziato dall&#8217;Asse 2 Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del  <a href="https://interreg-italiasvizzera.eu/" target="_blank">Programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020</a>.</p>
<p>Il titolo esteso del Progetto è &#8220;Gestione ittica integrata e condivisa per la conservazione dei Salmonidi nativi ed il contrasto delle specie aliene invasive&#8221;. Questo Progetto origina dalla volontà condivisa tra i partner di rafforzare la competitività, l&#8217;unicità e la varietà del proprio territorio, attraverso la valorizzazione di una risorsa comune, fortemente tipica e qualificante per tutti: la risorsa ittica, nello specifico i Salmonidi nativi. Riconoscendo, infatti, nei Salmonidi endemici e sub-endemici &#8211; Temolo, Trota Marmorata e Trota Lacustre &#8211; una preziosa risorsa naturale, ecologica, culturale, socio-economica e turistica comune ed esclusiva, il progetto ne promuove e avvia un processo partecipato e condiviso di gestione sostenibile, attraverso un approccio integrato tra: interventi diretti sulle specie e interventi strutturali; misure di governance; promozione turistica e sensibilizzazione. Con il progetto saranno messe a punto almeno due misure di governance transfrontaliera, inerenti la conservazione dei Salmonidi autoctoni ed il contenimento delle specie ittiche esotiche invasive (siluro), e saranno sviluppate buone pratiche di produzione e ripopolamento dei Salmonidi nativi e di contenimento del siluro in un grande lago prealpino, esportabili in altre realtà simili dentro e fuori dall&#8217;area INTERREG. Saranno inoltre realizzati interventi ambientali e faunistici strategici per la conservazione della biodiversità ittica; sarà creata la prima piattaforma transfrontaliera di monitoraggio delle migrazioni di Salmonidi a scala di bacino e messa a sistema un&#8217;offerta turistica per la fruizione sostenibile della risorsa ittica.</p>
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		<title>Video-monitoraggio delle migrazioni ittiche nei passaggi per pesci</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Feb 2020 10:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Trasforini]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>L’obiettivo principale del video-monitoraggio è quello di verificare che il passaggio per pesci risulti efficace al transito della fauna ittica e che questa condizione perduri nel tempo. <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/video-monitoraggio-delle-migrazioni-ittiche-nei-passaggi-per-pesci/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’obiettivo principale del video-monitoraggio è quello di verificare che il passaggio per pesci risulti efficace al transito della fauna ittica e che questa condizione perduri nel tempo. Infatti, non è detto che un passaggio per pesci resti egualmente funzionante per tutto il periodo della sua esistenza; potrebbero infatti intervenire eventi eccezionali (naturali e non), in grado di alterare anche in maniera minima la struttura del passaggio, influenzandone negativamente la sua efficacia. Ecco il motivo per il quale è importante realizzare delle campagne di monitoraggio, con appunto lo scopo di verificare che l’infrastruttura sia efficace nel tempo, consentendo alla fauna ittica presente di riuscire in primo luogo a localizzare l&#8217;imbocco di valle, a superare l&#8217;intera struttura e a uscire senza lesioni. Grazie all&#8217;attività di monitoraggio è inoltre possibile trarre una serie d&#8217;informazioni bio-etologiche sulla fauna ittica osservata transitare quali ad esempio: lo stadio vitale del pesce, la data di transito e dunque il periodo stagionale, eventuali comportamenti anomali, lo stato fisico del pesce e tante altre informazioni.</p>
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		<title>Ecologia applicata e biomonitoraggio</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2015 17:29:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>In questa disciplina potrebbero essere ricomprese tutte le attività svolte dalla nostra Società, dal momento che l’ecologia applicata è in sintesi l’applicazione delle conoscenze ecologiche (in questo caso l’insieme delle conoscenze e dell’esperienza acquisite nel campo dell’ittiologia, dell’ingegneria ambientale, delle scienze naturali, delle scienze forestali, della geologia, dell’ecologia del paesaggio), finalizzata alla gestione e alla conservazione dell’ambiente e delle sue[.....]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In questa disciplina potrebbero essere ricomprese tutte le attività svolte dalla nostra Società, dal momento che l’ecologia applicata è in sintesi l’applicazione delle conoscenze ecologiche (in questo caso l’insieme delle conoscenze e dell’esperienza acquisite nel campo dell’ittiologia, dell’ingegneria ambientale, delle scienze naturali, delle scienze forestali, della geologia, dell’ecologia del paesaggio), finalizzata alla gestione e alla conservazione dell’ambiente e delle sue risorse.</p>
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		<title>Gestione e conservazione di ambienti ed ecosistemi di alta quota</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2015 17:12:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Gli ambienti di alta quota sono realtà del tutto particolari e ricche di grande fascino. Le condizioni climatiche e geografiche estreme a cui sono soggetti, ne hanno consentito l'evoluzione e lo stabilirsi di ecosistemi del tutto caratteristici e peculiari, popolati da organismi che in molti casi si distinguono per rarità, forte selettività ambientale e corologia circoscritta. Proprio questa spiccata sensibilità ai cambiamenti ambientali e climatici li rende di grande interesse ai fini del monitoraggio degli effetti dei cambiamenti climatici a livello globale ma anche molto vulnerabili. <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/gestione-e-conservazione-di-ecosistemi-e-ambienti-di-alta-quota/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Gli ecosistemi di alta quota sono realtà del tutto particolari e ricche di grande fascino. Le condizioni climatiche e geografiche estreme a cui sono soggetti, ne hanno consentito l&#8217;evoluzione e lo stabilirsi di ecosistemi del tutto caratteristici e peculiari, popolati da organismi che in molti casi si distinguono per rarità, forte selettività ambientale e corologia circoscritta. Proprio questa spiccata sensibilità ai cambiamenti ambientali e climatici li rende di grande interesse ai fini del monitoraggio degli effetti dei cambiamenti climatici a livello globale ma anche molto vulnerabili. Tant&#8217;è che, sebbene si trovino in luoghi topograficamente remoti, lontani dal territorio urbanizzato ed industrializzato delle pianure, essi non sono preservati dagli effetti dell&#8217;antropizzazione, ma anzi le attività umane ne minacciano da tempo la sopravvivenza con diverse forme di impatto diretto ed indiretto. È sempre crescente, per esempio, l&#8217;interesse rivestito dagli ecosistemi acquatici di alta quota per la produzione di energia idroelettrica, di acqua potabile o di neve artificiale per gli impianti sciistici; un utilizzo non privo di conseguenze ambientali che, stante la necessità di utilizzo della risorsa idrica, devono essere il più possibile arginate e mitigate con opportune misure, mirate alla conservazione a lungo termine degli ecosistemi e delle risorse naturali.</p>
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		<title>Passaggi per pesci</title>
		<link>https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/passaggi-per-pesci/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Nov 2014 10:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Conoscere Graia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nei corpi idrici, i pesci che trascorrono l’intera vita in un unico posto sono veramente pochi: la maggior parte delle specie ittiche infatti si sposta da un luogo all’altro, a seconda della stagione o dello stadio vitale raggiunto, alla ricerca dei siti migliori dove potersi nutrire e riprodurre.  <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/passaggi-per-pesci/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nei corpi idrici, i pesci che trascorrono l’intera vita in un unico posto sono veramente pochi: la maggior parte delle specie ittiche infatti si sposta da un luogo all’altro, a seconda della stagione o dello stadio vitale raggiunto, alla ricerca dei siti migliori dove potersi nutrire e riprodurre. Basti pensare ai grandi migratori come le anguille, gli storioni e i salmoni, o semplicemente alle numerose specie che si spostano per tratti più brevi, come la trota lacustre adulta, la lasca o il vairone.<br />
Essendo legata ad attività fondamentali della vita dei pesci, quali l’alimentazione e la riproduzione, l’attività migratoria rappresenta un adattamento comportamentale di straordinaria importanza, evolutosi principalmente per sopperire alla scarsità di cibo o all’eccessiva competizione per i siti trofici e riproduttivi.<br />
Spesso, però, il corso d’acqua è interrotto da traverse, briglie o dighe che costituiscono delle barriere insormontabili per la risalita delle specie ittiche.<br />
Questo problema è parzialmente risolvibile attraverso apposite opere chiamate in generale “passaggi per pesci”, vere e proprie strutture artificiali che consentono alla fauna ittica di superare ampi dislivelli, creando un vero e proprio “corridoio ecologico”. Il ripristino della naturale connessione tra i vari habitat fluviali rappresenta dunque un obiettivo di primaria importanza della nuova politica di gestione degli ecosistemi acquatici, e la realizzazione di nuovi passaggi artificiali per pesci che consentano i flussi migratori della fauna ittica costituisce il primo importante passo verso il raggiungimento di tale obiettivo.</p>
<p>I passaggi artificiali, qualsiasi sia la loro tipologia, sono dispositivi appositamente progettati per attirare i pesci in un determinato punto a valle dell’ostacolo e consentire loro il superamento della barriera, permettendo la risalita -o la discesa- del corso d’acqua.<br />
Realizzare un passaggio artificiale per pesci non è così banale come può sembrare. I fattori da tenere in considerazione sono veramente numerosi e nessuno di questi può essere trascurato se si vuole realizzare una struttura che sia pienamente funzionante. La progettazione deve seguire delle fasi precise, in cui vengano studiate tutte le condizioni al contorno e i vincoli imposti dalle caratteristiche ecologiche ed ambientali dell’area in cui verrà collocato il passaggio per pesci.<br />
Dapprima, la discontinuità in esame viene studiata in tutte le sue caratteristiche essenziali, come la tipologia, le dimensioni e, in particolare, l’altezza del salto e la sua valicabilità da parte delle varie specie ittiche che abitano il fiume.<br />
Per consentire la risalita dei pesci l’opera deve tuttavia avere delle caratteristiche strutturali e dimensionali tali da garantire acqua sufficiente ma non eccessiva turbolenza, altrimenti l’animale non riesce a contrastare la corrente e a risalire, rendendo inutile la presenza del passaggio stesso. Fondamentale è anche scegliere la giusta collocazione del dispositivo di risalita, in modo tale che i pesci trovino agevolmente l’inizio del passaggio e non siano attratti da altri punti ad elevata velocità di corrente.<br />
Tutti questi criteri devono dunque essere rispettati e i vari parametri valutati da esperti del settore, in modo da realizzare una struttura che svolga a pieno il proprio ruolo.</p>
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		<title>Programma LIFE</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2017 11:24:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Trasforini]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Il Programma LIFE  istituito dall’Unione Europea nel 1992, rappresenta il più importante strumento che finanzia azioni a favore dell’ambiente nell’Unione Europea. Graia vanta un'esperienza pluriennale nell'ambito del Programma Life ed è attualmente partner di tre progetti. <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/progetti-life/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>GRAIA vanta un&#8217;esperienza pluriennale nell&#8217;ambito del <a href="http://ec.europa.eu/environment/life/" target="_blank">Programma LIFE</a>, di seguito vengono elencati i progetti più recenti in cui GRAIA ha operato o tuttora opera in partenariato:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://lifepredator.eu/" target="_blank">LIFE PREDATOR &#8211; LIFE21 NAT/IT/PREDATOR n. 101074458 &#8211; PREVENT, DETECT AND COMBAT THE SPREAD OF SILURUS GLANIS IN SOUTH EUROPEAN LAKES TO PROTECT BIODIVERSITY</a> &#8211; Progetto in corso</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2017/01/LOGO_PREDATOR-05c.png"><img class="aligncenter  wp-image-1981" src="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2017/01/LOGO_PREDATOR-05c-1024x970.png" alt="LOGO_PREDATOR 05c" width="354" height="335" /></a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://lifeel.eu/" target="_blank">LIFEEL &#8211; Life19 nat/it/000851 &#8211; Urgent measures in the Eastern Mediterranean for the long term conservation of endangered European eel (<em>Anguilla anguilla</em>)</a><a href="https://lifeel.eu/" target="_blank"> &#8211; Progetto in corso</a></p>
<p><a href="https://lifeel.eu/" target="_blank"><img class="wp-image-1971 size-medium aligncenter" src="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2017/01/final-logo-300x277.jpg" alt="final logo" width="300" height="277" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><a href="https://idrolife.eu/" target="_blank">IdroLIFE &#8211; Life15 nat/it/000823 &#8211; Conservation and management of freshwater fauna of EU interest within the ecological corridors of Verbano-Cusio-Ossola</a> &#8211; Progetto concluso il 15 luglio 2021</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://idrolife.eu/" target="_blank" rel="https://idrolife.eu"><img class="aligncenter wp-image-1579 size-medium" src="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2017/03/logo_SITO_01-300x165.png" alt="logo_SITO_01" width="300" height="165" /></a></p>
<hr />
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://ticinobiosource.it/" target="_blank">LifeTicinoBiosource &#8211; Life15 nat/it/000989 &#8211; Enhancing Biodiversity by Restoring Source Areas for Priority and Other Species of Community Interest in Ticino Park</a> &#8211; Progetto concluso il 31/07/2021</p>
<p><a href="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2017/02/logo01.png"><img class="size-medium wp-image-1569 aligncenter" src="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2017/02/logo01-300x164.png" alt="logo01" width="300" height="164" /></a></p>
<hr />
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.life-conflupo.eu/prj2013/index.php?lang=it" target="_blank">CON.FLU.PO – Life11 nat/it/188 – Restoring connectivity in Po river basin opening migratory route for Acipenser naccarii and 10 fish species in Annex II</a> &#8211; Progetto concluso il 30/06/2018</p>
<p><a href="http://www.life-conflupo.eu/prj2013/index.php?lang=it" target="_blank"><img class="wp-image-1519 aligncenter" src="http://www.graia.eu/wp-content/uploads/2017/01/logo_life11nat_it_188_300dpi-300x177.jpg" alt="logo_life11nat_it_188_300dpi" width="238" height="140" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p><strong>Il nuovo Programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE 2021-2027)</strong></p>
<p>La legislazione e le politiche dell&#8217;Unione europea in materia di ambiente e clima e quelle pertinenti in materia di energia hanno migliorato in modo sostanziale lo stato dell&#8217;ambiente. Restano tuttavia importanti sfide ambientali e climatiche che, se non affrontate, avranno notevoli conseguenze negative per l&#8217;Unione e il benessere dei suoi cittadini.Per rispondere alla crisi climatica ed aiutare a proteggere gli ecosistemi e la biodiversità, l’Unione europea ha lanciato diverse politiche ambiziose, una di queste è il <strong>Green Deal europeo</strong>, il principale strumento di riferimento per la promozione della transizione ecologica.La Comunicazione <a title="Comunicazione COM (2019) 640  della Commissione europea (pdf, 440 kB)" href="https://www.mase.gov.it/sites/default/files/archivio/allegati/life/COM%202019_640.pdf" target="_blank"><strong>COM (2019) 640</strong></a>  della Commissione europea traccia la tabella di marcia delle politiche e delle misure principali di tale processo di transizione che saranno promosse nei prossimi anni per trasformare l’Europa in una società giusta e prospera, dotata di un’economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse, circolare e competitiva, che nel 2050 non genererà emissioni nette di gas a effetto serra e in cui la crescita economica sarà dissociata dall&#8217;uso delle risorse. Aiuterà inoltre a proteggere e preservare la biodiversità valorizzando il capitale naturale dell&#8217;UE e proteggendo la salute e il benessere dei cittadini dai rischi e dagli impatti legati all&#8217;ambiente e al clima.Il nuovo <strong>programma LIFE </strong>perseguirà il raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi stabiliti dalla legislazione e dalle politiche in materia di ambiente e clima e da quelle pertinenti in materia di energia, in particolare degli obiettivi del Green Deal europeo e svolgerà un ruolo cruciale nel sostenere la realizzazione degli obiettivi della <a title="Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030 (pdf, 570 kB )" href="https://www.mase.gov.it/sites/default/files/archivio/allegati/life/Strategia%20UE%20sulla%20biodiversita%202030.pdf" target="_blank"><strong>Strategia dell’UE sulla biodiversità per il 2030</strong></a>, del nuovo <a title="Piano di azione per l’economia circolare (pdf, 526 kB)" href="https://www.mase.gov.it/sites/default/files/archivio/allegati/life/Nuovo%20piano%20azione%20per%20economia%20circolare.pdf" target="_blank"><strong>Piano di azione per l’economia circolare</strong></a>, della nuova <a title="Strategia dell'UE di adattamento ai cambiamenti climatici  (pdf, 856 kB)" href="https://www.mase.gov.it/sites/default/files/archivio/allegati/life/Nuova%20strategia%20UE%20di%20adattamento%20ai%20cambiamenti%20climatici.pdf" target="_blank"><strong>Strategia dell&#8217;UE di </strong><strong>adattamento ai cambiamenti climatici</strong></a> e<strong> della <a title="Strategia 'Un’ondata di ristrutturazioni per l’Europa' (pdf, 933 kB)" href="https://www.mase.gov.it/sites/default/files/archivio/allegati/life/Ondata%20di%20ristrutturazioni%20per%20Europa.pdf" target="_blank">Strategia “Un’ondata di ristrutturazioni per l’Europa” </a></strong>che faciliterà, quest’ultima, la transizione verso un’economia efficiente dal punto di vista energetico.</p>
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		<title>Agricoltura</title>
		<link>https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/agricoltura/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Mar 2019 08:16:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Trasforini]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Le attività agricole e zootecniche rivestono tutt’oggi un ruolo economico e sociale importante, e al contempo comportano una caratterizzazione del territorio in termini paesaggistici, ambientali ed ecosistemici.  <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/agricoltura/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Le attività agricole e zootecniche rivestono tutt’oggi un ruolo economico e sociale importante, e al contempo comportano una caratterizzazione del territorio in termini paesaggistici, ambientali ed ecosistemici. La consapevolezza della complessità di aspetti che il settore agro-zootecnico sottende ha portato alla definizione di politiche agricole, a livello comunitario e nazionale, che, oltre a prevedere il sostegno finanziario degli operatori del settore, incoraggiano la diffusione di pratiche sostenibili e rispettose dell’ambiente. Parallelamente la generazione di criticità ambientali connesse alla diffusione delle pratiche agricole ha condotto alla definizione di norme e, quindi, di piani e programmi per la tutela ed il risanamento delle acque dall’inquinamento causato dai nitrati di origine agricola. Inoltre, non è da trascurare il ruolo svolto dalle aree agricole, soprattutto in contesti territoriali ove risultano ampiamente diffuse, all’interno dell’ecomosaico.</p>
<p>La complessità delle relazioni tra attività agricole e ambiente e l’attuale quadro politico e normativo comporta svariate opportunità di gestione sostenibile delle pratiche agro-zootecniche, che implicano la necessità di sviluppare progettualità basate su conoscenze di carattere ecologico, agronomico, ingegneristico ed economico-finanziario.</p>
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		<title>Gestione del sedimento negli invasi artificiali</title>
		<link>https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/gestione-del-sedimento-negli-invasi-artificiali/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2015 08:22:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Gli invasi artificiali possono soffrire del fenomeno dell’interrimento, dovuto all’accumulo di sedimento trasportato in particolare durante le piene. La gestione di tale fenomeno, tramite lo svuotamento degli invasi (svaso), è una pratica necessaria per questioni collegate non solo all'esercizio della diga ma soprattutto per motivi di sicurezza pubblica.  <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/gestione-del-sedimento-negli-invasi-artificiali/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Gli invasi artificiali possono soffrire del fenomeno dell’interrimento, dovuto all&#8217;accumulo di sedimento trasportato in particolare durante le piene. La gestione di tale fenomeno, tramite lo svuotamento degli invasi (svaso), è una pratica necessaria per questioni collegate non solo all&#8217;esercizio della diga ma soprattutto per motivi di sicurezza pubblica. Tale pratica può però comportare effetti ambientali anche significativi sugli ecosistemi fluviali posti a valle. Effetti che devono essere monitorati ed il più possibile arginati, tramite un&#8217;opportuna pianificazione e programmazione delle operazioni di svaso.</p>
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		<title>Fitodepurazione e lagunaggio</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2015 16:18:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>La fitodepurazione è un naturale processo di depurazione che avviene nelle aree umide naturali dove, ad opera di organismi animali e/o vegetali presenti nel suolo e nelle acque, si attuano meccanismi di depurazione attraverso processi fisici, chimici e biologici (filtrazione, assorbimento, assimilazione da parte degli organismi vegetali e degradazione batterica). Le tecniche e le metodologie di fitodepurazione si basano e[.....]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La fitodepurazione è un naturale processo di depurazione che avviene nelle aree umide naturali dove, ad opera di organismi animali e/o vegetali presenti nel suolo e nelle acque, si attuano meccanismi di depurazione attraverso processi fisici, chimici e biologici (filtrazione, assorbimento, assimilazione da parte degli organismi vegetali e degradazione batterica). Le tecniche e le metodologie di fitodepurazione si basano e sfruttano dunque una capacità intrinseca degli ecosistemi naturali palustri. Vengono infatti ricreati artificialmente tali ambienti, nelle modalità che nel modo migliore e più efficiente possano svolgere le funzioni e i processi depurativi che avvengono al loro interno. Il suolo, oltre a costituire il supporto della vegetazione, svolge attivamente un´azione di filtrazione meccanica e chimica. Esso rappresenta un complesso sistema di competizione biologica nei confronti delle cariche batteriche presenti nei reflui; inoltre componenti quali le argille hanno una grande capacità di adsorbimento di alcuni composti quali il fosforo e l´azoto ammoniacale. La microfauna del terreno degrada il carico organico presente nel refluo (processi quali rimozione del carbonio, nitrificazione dell´azoto ammoniacale, denitrificazione dell´azoto nitrico) trasformandolo in nutrienti disponibili per le specie vegetali del sistema. La vegetazione, attraverso l´apparato radicale, apporta ossigeno in profondità (permettendo lo svolgersi dei processi degradativi ossidativi), assorbe nutrienti dal terreno, riducendone la concentrazione nelle acque in uscita e, attraverso i meccanismi di evapotraspirazione, riduce il quantitativo totale delle acque che vengono recapitate all´ambiente esterno, sia esso suolo o un corso d’acqua.</p>
<p>Il campo d´impiego dei sistemi i fitodepurazione riguarda principalmente il trattamento secondario dei reflui già parzialmente trattati, o l´affinamento finale delle acque, per migliorare la qualità biologica dell´effluente che deriva da:</p>
<ul>
<li>Reflui di origine civile: è il trattamento ideale per piccole comunità aventi potenzialità inferiore a 2000 Abitanti Equivalenti e con carichi fluttuanti stagionalmente;</li>
<li>Aziende zootecniche: trattamento adatto per i reflui di lettiera e sala mungitura;</li>
<li>Utenze con reflui assimilabili ai civili (di natura organica) ubicate in aree non servite da pubblica fognatura, quali bar, ristoranti, agriturismi, campeggi, etc.</li>
</ul>
<p>L’adozione della fitodepurazione trova applicazione tramite diverse tipologie di realizzazione, in cui vengono ricreati artificialmente habitat naturali. In base alla modalità ed alla direzione di scorrimento dell’acqua esse si possono suddividere in:</p>
<ul>
<li>sistemi a flusso superficiale (SF, Surface Flow);</li>
<li>sistemi a flusso sub-superficiale orizzontale (H-SSF, Horizontal Sub-Surface Flow);</li>
<li>sistemi a flusso sub-superficiale verticale (V-SSF, Vertical Sub-Surface Flow).</li>
</ul>
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		<title>Riqualificazione fluviale e lacustre</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2015 11:57:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni si sta sempre più affermando la cultura del recupero ambientale e della mitigazione degli impatti prodotti dalle attività antropiche, mediante tecniche volte al ripristino di ambienti degradati o distrutti. Tali azioni, raggruppabili sotto il termine di interventi di rinaturalizzazione, partono dall’analisi di danni e disturbi causati da attività umane o da eventi naturali alla struttura e alle funzioni degli ecosistemi naturali, e tendono a ristabilire condizioni il più possibile vicine a quelle naturali. <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/riqualificazione-fluviale/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni si sta sempre più affermando la cultura del recupero ambientale e della mitigazione degli impatti prodotti dalle attività antropiche, mediante tecniche volte al ripristino di ambienti degradati o distrutti. Tali azioni, raggruppabili sotto il termine di interventi di rinaturalizzazione, partono dall’analisi di danni e disturbi causati da attività umane o da eventi naturali alla struttura e alle funzioni degli ecosistemi naturali, e tendono a ristabilire condizioni il più possibile vicine a quelle naturali. In particolare, le tecniche dell’ingegneria naturalistica riguardano il mantenimento della naturalità delle sponde e la loro stabilizzazione, il recupero della diversità morfologica dell’alveo, l’incremento di rifugi per pesci in alveo e sottosponda. La presenza di zone a differente corrente, l´alternanza di buche, rapide e lame, l’abbondanza di rifugi in alveo costituiti da massi, alberi in acqua, sponde scavate, radici e ceppaie, la presenza di ghiareti e sabbioni è un complesso di situazioni di micro e mesohabitat indispensabile per il benessere dell’ecosistema fluviale e lacustre. La fascia di vegetazione ripariale, oltre a stabilizzare le sponde, rappresenta, infine, una zona di straordinario interesse naturalistico e di vitale importanza, poiché fornisce ombreggiatura, cibo per le comunità animali e continuità con l’ecosistema terrestre.</p>
<p>Il principale obiettivo di questi interventi è l’incremento della diversità ambientale su micro-macro scala e il ripristino delle connessioni longitudinali e laterali, in modo da ricucire le frammentazioni fra sistemi e ristabilire gli interscambi funzionali; attraverso tali interventi è possibile ottenere un equilibrio più stabile e, in alcuni casi, accelerare processi naturali di recupero che altrimenti sarebbero troppo lenti.</p>
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		<title>Ingegneria naturalistica</title>
		<link>https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/ingegneria-naturalistica/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2015 16:49:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Servendosi delle tecniche e dei materiali dell'Ingegneria Naturalistica, si progettano e dirigono interventi volti alla riqualificazione ecologica di ambienti acquatici lentici e lotici e di zone umide, ma anche alla difesa dal rischio idrogeologico e alla riqualificazione forestale e paesaggistica. <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/ingegneria-naturalistica/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Servendosi delle tecniche e dei materiali dell&#8217;Ingegneria Naturalistica, si progettano e dirigono interventi volti alla riqualificazione ecologica di ambienti acquatici lentici e lotici e di zone umide, ma anche alla difesa dal rischio idrogeologico e alla riqualificazione forestale e paesaggistica.</p>
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		<title>Reti ecologiche</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2015 10:43:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>La gestione delle aree protette richiede la predisposizione e l'implementazione di strumenti normativi elaborati ad hoc, al fine di assicurare la migliore conservazione delle specie e degli ecosistemi oggetto di gestione. <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/reti-ecologiche/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La gestione delle aree protette richiede la predisposizione e l&#8217;implementazione di progetti ed interventi diretti sulle specie e sugli habitat naturali, nonché  la stesura di strumenti normativi elaborati <em>ad hoc</em>, al fine di assicurare la migliore conservazione delle risorse naturali oggetto di gestione.</p>
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		<title>Ittiologia</title>
		<link>https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/ittiologia/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 12:31:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Dalla sua fondazione la GRAIA srl si è sempre occupata di ittiologia, ricercando e approfondendo le conoscenze sui pesci e mettendo a disposizione di Enti, associazioni e privati la propria esperienza per la gestione del patrimonio ittico e la conservazione delle specie in declino.  <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/ittiologia/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’ittiologia, lo studio dei pesci, ha origini profonde. Esse rimandano al tempo degli antichi egizi, che classificavano i pesci raffigurandoli sulle pareti delle piramidi, e degli antichi greci – per esempio Aristotele in più scritti mostra una profonda conoscenza della loro anatomia- ed anche dei latini – Ovidio nell’Halieutica passa in rassegna pesci e loro abitudini, oltre che strategie e tecniche di pesca.<span id="more-103"></span><br />
Fin dagli albori, l’ittiologia si è rivelata qualcosa di più di una semplice branca delle scienze naturali, come spesso viene definita; essa è una materia interdisciplinare, in quanto comprende lo studio anatomico, fisiologico, etologico, geografico, storico ed ecologico dei pesci e del loro ambiente. L’ittiologia è inoltre strettamente legata all’ecologia delle acque interne, all’idrobiologia, alla limnologia e a tutte le discipline che si occupano dello studio degli ecosistemi acquatici.<br />
Dalla sua fondazione la GRAIA srl si è sempre occupata di ittiologia, ricercando e approfondendo le conoscenze sui pesci e mettendo a disposizione di Enti, associazioni e privati la propria esperienza per la gestione del patrimonio ittico e la conservazione delle specie in declino.</p>
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		<item>
		<title>Carte Ittiche e Piani Ittici</title>
		<link>https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/carte-ittiche-e-piani-ittici/</link>
		<comments>https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/carte-ittiche-e-piani-ittici/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2015 15:03:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>La Carta Ittica è un documento tecnico &#8211; scientifico che raccoglie le informazioni più aggiornate sullo stato attuale dell’ittiofauna nelle acque di competenza, e costituisce il supporto necessario per una corretta gestione dei popolamenti ittici e della pesca. Essa, innanzitutto, fornisce i dati sulla composizione e sull’abbondanza delle comunità ittiche presenti nei corpi idrici. Dal momento però che i pesci[.....]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Carta Ittica è un documento tecnico &#8211; scientifico che raccoglie le informazioni più aggiornate sullo stato attuale dell’ittiofauna nelle acque di competenza, e costituisce il supporto necessario per una corretta gestione dei popolamenti ittici e della pesca. Essa, innanzitutto, fornisce i dati sulla composizione e sull’abbondanza delle comunità ittiche presenti nei corpi idrici. Dal momento però che i pesci sono profondamente influenzati dalle caratteristiche ambientali dei corsi d’acqua e dei laghi che popolano, lo studio dell’ittiofauna non può prescindere da quello degli habitat acquatici. Per tale motivo per ciascuno dei corpi idrici indagati, oltre alla descrizione delle comunità ittiche, nella gran parte delle Carte Ittiche sono anche riportati i dati più significativi riguardanti la qualità dell’habitat, delle acque e sono forniti gli elementi più utili alla definizione di un quadro quanto più esaustivo possibile sullo stato della fauna ittica e delle sue popolazioni. La Carta Ittica provinciale costituisce la base conoscitiva necessaria per la redazione del relativo Piano Ittico.</p>
<p>Il Piano Ittico è lo strumento guida per l’intervento della Provincia nel settore della gestione del patrimonio ittico e della pesca. Esso, tramite l&#8217;analisi delle caratteristiche attuali e potenziali degli ecosistemi fluviali e delle popolazioni ittiche compiuta dalla Carta Ittica Provinciale, deve mirare in primo luogo ai seguenti obiettivi:</p>
<ul>
<ul>
<li>il mantenimento e l’incremento delle popolazioni ittiche di pregio soggette a pressione di pesca;</li>
<li>la tutela delle specie ittiche di interesse conservazionistico;</li>
<li>lo sviluppo di attività di pesca dilettantistica;</li>
<li>la valorizzazione e razionalizzazione della pesca professionale (dove presente);</li>
<li>la pianificazione della gestione delle acque tutelando la sopravvivenza e la riproduzione della fauna ittica.</li>
</ul>
</ul>
<p>Gestire il patrimonio ittico, salvaguardarlo e incrementarlo, ed al tempo stesso gestirne la fruizione alieutica è un compito complesso, per l’assolvimento del quale non basta semplicemente regolamentare i ripopolamenti e i prelievi alieutici o istituire zone di tutela o di pesca a regime particolare, ma occorre anche focalizzare l’attenzione sui fattori antropici più pericolosi per la sopravvivenza delle biocenosi acquatiche, ed individuare le azioni e gli interventi più efficaci per la tutela degli ecosistemi acquatici di cui la fauna ittica è parte integrante ed integrata. La moderna gestione dell’ittiofauna e della pesca è in realtà la gestione della risorsa idrica nel suo complesso, poiché con corpi d’acqua di pessima qualità la vita dei pesci non è possibile, così come qualunque attività collegata all’utilizzo di questa risorsa.</p>
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		<item>
		<title>Acquacoltura &#8211; incubatoi ittici e allevamento</title>
		<link>https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/acquacoltura-incubatoi-allevamento-ittico/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2015 12:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Trasforini]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Nell'ambito della gestione delle popolazioni ittiche autoctone, la funzione degli incubatoi ittici è senza dubbio un elemento chiave, in grado di soddisfare contemporaneamente molte esigenze di tipo faunistico e di ottimizzare il ripopolamento dei corsi d’acqua <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/acquacoltura-incubatoi-allevamento-ittico/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito della gestione delle popolazioni ittiche autoctone, la funzione degli incubatoi ittici è senza dubbio un elemento chiave, in grado di soddisfare contemporaneamente molte esigenze di tipo faunistico e di ottimizzare il ripopolamento dei corsi d’acqua.</p>
<p>Infatti, insieme alle diverse azioni e misure che devono essere adottate al fine di rimuovere o comunque mitigare le minacce ambientali che hanno condotto una popolazione al depauperamento e/o ne impediscono la ripresa, è necessario anche sostenere direttamente la stessa popolazione in declino: a questo scopo è prezioso il contributo degli incubatoi ittici. In essi è possibile effettuare la riproduzione artificiale di pesci selvatici, nel cui corredo genetico si sono selezionati i caratteri ereditari adattativi per quello specifico ambiente; è inoltre possibile produrre novellame da ripopolamento di specie non disponibili nell’ambito delle comuni reti commerciali; si possono peraltro selezionare i riproduttori, per evitare fenomeni di ibridazione -purtroppo sempre più frequenti nei nostri fiumi: ad esempio l’ibrido trota fario x trota marmorata e l’ibrido pigo x gardon. La disponibilità di un incubatoio inoltre permette di scegliere il momento più opportuno per la semina, valutando le condizioni meteorologiche, le portate idriche, la disponibilità di personale, la possibilità di effettuare il ripopolamento in momenti diversi, trasportando piccoli numeri di pesci e minimizzando così la mortalità.</p>
<p>Non va poi dimenticata la funzione importantissima degli incubatoi ittici in termini di educazione e didattica ambientale. Essi sono, infatti, strutture che si prestano egregiamente per le visite guidate delle scolaresche, che alla visione e al contatto di miriadi di piccoli pesci invariabilmente si entusiasmano. La stessa ricerca scientifica può trovare in queste strutture un ottimo laboratorio di ittiologia, dove si possono studiare pesci dei quali ancora oggi si sa molto poco, ma che è indispensabile conoscere per poter gestire con la giusta cognizione di causa.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Gestione della pesca sportiva e professionale</title>
		<link>https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/gestione-della-pesca-sportiva-e-professionale/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2015 10:34:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefania Trasforini]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>In un&#8217;ottica di utilizzo sostenibile delle risorse naturali, la gestione dell&#8217;attività di pesca, sia essa sportivo-ricreativa o professionale, deve essere regolamentata e controllata su basi rigorosamente scientifiche e tecniche.  Tutti gli aspetti  implicati &#8211; ecologici, faunistici, naturalistici, ed anche economici, culturali, sociali &#8211;  e le eventuali ricadute sugli ecosistemi naturali, sull&#8217;ambiente e sulla società, devono essere considerati e valutati, al fine di favorire le[.....]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In un&#8217;ottica di utilizzo sostenibile delle risorse naturali, la gestione dell&#8217;attività di pesca, sia essa sportivo-ricreativa o professionale, deve essere regolamentata e controllata su basi rigorosamente scientifiche e tecniche.  Tutti gli aspetti  implicati &#8211; ecologici, faunistici, naturalistici, ed anche economici, culturali, sociali &#8211;  e le eventuali ricadute sugli ecosistemi naturali, sull&#8217;ambiente e sulla società, devono essere considerati e valutati, al fine di favorire le attività umane nel pieno rispetto del valore della biodiversità.</p>
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		<title>Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2015 10:28:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Conoscere Graia]]></category>
		<category><![CDATA[Valutazione Ambientale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Valutazione di Impatto Ambientale, Valutazione Ambientale Strategica, Valutazione d'incidenza costituiscono i principali strumenti a disposizione delle amministrazioni e degli operatori del settore per realizzare la migliore gestione e pianificazione del territorio e delle opere sul territorio, nel rispetto dell’ambiente e delle sue risorse. <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/valutazioni-di-impatto-ambientale/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La V.I.A. è una procedura tecnico-amministrativa di verifica della compatibilità ambientale di un progetto, introdotta in Europa con la Direttiva CEE 337/85 e integrata con la Direttiva 11/97CE. Essa nasce come strumento per individuare, descrivere e valutare, attraverso un processo di valutazione partecipato e trasparente, gli effetti diretti ed indiretti di un progetto sulla salute umana e su alcune componenti ambientali quali la fauna, la flora, il suolo, le acque, l’aria, il clima, il paesaggio e il patrimonio culturale e sulla loro interazione. Obiettivo del processo di VIA è proteggere la salute umana, contribuire con un migliore ambiente alla qualità della vita, provvedere al mantenimento delle specie e conservare la capacità di rinnovamento dell’ecosistema in quanto risorsa essenziale per la vita.</p>
<p><em>…each federal agency should include in every recommendation or report on proposals for legislation and other major federal actions significantly affecting the quality of the human environment a detailed statement by the responsible official covering, inter alia, the ENVIROMENTAL IMPACT  of the proposed action and of alternatives to it.</em><br />
(USA 1969, National Environment Policy Act)</p>
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		<title>Valutazione di incidenza (VI)</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2015 09:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>La Valutazione di incidenza è obbligatoria per piani e progetti che possono avere incidenze su siti di importanza comunitaria (SIC) e zone di protezione speciali (ZPS), istituite ai sensi delle Direttive europee “Habitat” (92/43CE) e “Uccelli” (79/409/CE). <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/valutazione-di-incidenza-vi/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Valutazione di incidenza è obbligatoria per piani e progetti che possono avere incidenze su siti di importanza comunitaria (SIC) e zone di protezione speciali (ZPS), istituite ai sensi delle Direttive europee “Habitat” (92/43CE) e “Uccelli” (79/409/CE). La Valutazione di Incidenza è normata in Italia da DPR 357/97 (art. 5 e Allegato G), recepimento della Direttiva 92/43/CE “Habitat”, modificato ed integrato dal DPR 120/2003. L’art. 6 del D.P.R. n. 120 stabilisce che la pianificazione e programmazione territoriale devono tenere conto della valenza naturalistico-ambientale dei proposti Siti di Importanza Comunitaria (pSIC), dei SIC (Siti di Importanza Comunitaria) e delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC).<br />
L’obiettivo generale della procedura di Valutazione di Incidenza è quello di salvaguardare l’integrità dei siti della Rete Natura 2000 attraverso l’esame delle interferenze di piani e progetti non direttamente connessi alla conservazione degli habitat e delle specie per cui essi sono stati istituiti, ma in grado di condizionarne l’equilibrio ambientale. Tale procedura costituisce uno strumento preventivo finalizzato ad ottenere un giusto equilibrio tra la conservazione “soddisfacente” di habitat e specie e l’uso sostenibile del territorio.<br />
Il proponente del piano o programma deve sottoporre a valutazione a parte dell’autorità competente per il/i siti interessati, uno Studio di Incidenza, per i cui contenuti minimi sono forniti gli indirizzi in allegato G al DPR 357/97. Tale allegato, che non è stato modificato dal decreto (DPR 120/2003), prevede che lo studio per la valutazione di incidenza debba contenere:</p>
<p>una descrizione dettagliata del piano o del progetto che faccia riferimento, in particolare, alla tipologia delle azioni e/o delle opere, alla dimensione, alla complementarietà con altri piani e/o progetti, all’uso delle risorse naturali, alla produzione di rifiuti, all’inquinamento e al disturbo ambientale, al rischio di incidenti per quanto riguarda le sostanze e le tecnologie utilizzate;<br />
un’analisi delle interferenze del piano o progetto col sistema ambientale di riferimento, che tenga in considerazione le componenti biotiche, abiotiche e le connessioni ecologiche.</p>
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		<title>Valutazione Ambientale Strategica (VAS)</title>
		<link>https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/valutazione-ambientale-strategica-vas/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2015 09:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) è una procedura finalizzata a valutare le conseguenze e gli effetti ambientali prodotti da Piani e Programmi. <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/valutazione-ambientale-strategica-vas/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) è una procedura finalizzata a valutare le conseguenze e gli effetti ambientali prodotti da Piani e Programmi. Tale valutazione nasce dall’esigenza che, sia a livello comunitario sia a livello nazionale, nella predisposizione, elaborazione e attuazione di piani e programmi, vengano considerati oltre agli aspetti sociali ed economici anche quelli inerenti gli impatti ambientali in modo tale da individuare, ove necessario, alternative nella pianificazione che siano in grado di mitigare gli effetti negativi sull’ambiente stesso.<br />
Il principale riferimento normativo che regolamenta l’intera procedura VAS è la Direttiva 2001/42/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, concernente “la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente” recepita a livello nazionale solo nel 2006 con il Decreto Legislativo n° 152 emanato il 3 aprile 2006 (Norme in materia ambientale PARTE SECONDA: Procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d&#8217;impatto ambientale (VIA) e per l&#8217;autorizzazione ambientale integrata (IPPC)).<br />
La “Direttiva VAS”, definisce come obiettivo prioritario di una valutazione ambientale quello di “garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e di contribuire all’integrazione di considerazioni ambientali all’atto dell’elaborazione e dell’adozione di piani e programmi al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile”. L&#8217;interessante innovazione introdotta da questa direttiva è consiste soprattutto nel momento previsto per la sua applicazione, cioè quello della “fase preparatoria del piano o del programma ed anteriormente alla sua adozione o all&#8217;avvio della relativa procedura legislativa&#8221;. Essa inoltre garantisce la partecipazione del &#8220;pubblico&#8221; nel processo valutativo e prevede l’elaborazione ad hoc e lo svolgimento di un programma di monitoraggio, durante l&#8217;attuazione del piano, atto a verificare ed eventualmente correggere eventuali azioni o misure adottate dal piano o programma.</p>
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		<title>Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA)</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2015 10:36:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Il Decreto Legislativo 4 agosto 1999, n. 372 "Attuazione della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento" disciplina il rilascio, il rinnovo e il riesame dell'autorizzazione integrata ambientale degli impianti esistenti, nonché le modalità di esercizio degli impianti medesimi, escludendo dal campo di applicazione gli impianti nuovi. <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/autorizzazione-integrata-ambientale-aia/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Decreto Legislativo 4 agosto 1999, n. 372 &#8220;Attuazione della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell&#8217;inquinamento&#8221; disciplina il rilascio, il rinnovo e il riesame dell&#8217;autorizzazione integrata ambientale degli impianti esistenti, nonché le modalità di esercizio degli impianti medesimi, escludendo dal campo di applicazione gli impianti nuovi. Esso prevede misure intese ad evitare oppure, qualora non sia possibile, a ridurre le emissioni di tali attività nell&#8217;aria, nell&#8217;acqua e nel suolo, comprese le misure relative ai rifiuti e per conseguire un livello elevato di protezione dell&#8217;ambiente nel suo complesso. &#8220;Autorizzazione Integrata Ambientale&#8221; è il provvedimento che autorizza l&#8217;esercizio di un impianto o di parte di esso a determinate condizioni che devono garantire la conformità ai requisiti previsti dal decreto.<br />
L&#8217;autorizzazione integrata ambientale può essere richiesta per uno o più impianti o per parti di essi, che siano localizzati sullo stesso sito e gestiti dal medesimo gestore.</p>
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		<title>Urban Runoff Management</title>
		<link>https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/urban-runoff-management/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2015 21:41:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Controllo dell’inquinamento idrico derivante dal deflusso delle acque in ambiente urbano Il fenomeno del deflusso delle acque dalle aree urbane è una delle principali fonti di degrado dei corsi d’acqua e dei bacini lacustri. Mentre infatti negli ambienti naturali come boschi, praterie e zone umide le acque meteoriche sono dilavate e filtrate lentamente da e attraverso il suolo e sono[.....]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Controllo dell’inquinamento idrico derivante dal deflusso delle acque in ambiente urbano</em></strong></p>
<p>Il fenomeno del deflusso delle acque dalle aree urbane è una delle principali fonti di degrado dei corsi d’acqua e dei bacini lacustri. Mentre infatti negli ambienti naturali come boschi, praterie e zone umide le acque meteoriche sono dilavate e filtrate lentamente da e attraverso il suolo e sono dunque naturalmente depurate, in ambiente urbano la superficie non filtrante degli edifici e delle aree asfaltate favorisce un dilavamento rapido verso i corpi recettori o sistemi di fognature miste o separate, ai quali giungono così acque cariche per lo più di sedimenti e materiale solido variamente inquinanti. l’impermeabilizzazione del terreno nelle aree urbane crea in sintesi danni all’ambiente connessi a conseguenze non solo di tipo chimico-fisico ma anche idrologico. L’afflusso di importanti volumi d’acqua che si realizza in corrispondenza di eventi meteorici prolungati o intensi determina conseguenze morfologiche ed idrologiche importanti sui corpi recettori, connessi all’aumento repentino delle portate e della velocità di deflusso e a fenomeni erosivi e causa danni alla fauna ittica e alle altre forme di vita acquatiche, o può rendere inservibile il corpo idrico all’uso cui è deputato (acqua potabile, acque di balneazione). Considerando peraltro i ritmi attuali dell’urbanizzazione, si evince la necessità di un’efficace azione di controllo e gestione del deflusso delle acque dalle aree urbanizzate, anch’esso in rapida crescita. Per proteggere la qualità delle acque superficiali e sotterranee occorre evidentemente limitare il deflusso e ridurne i carichi inquinanti derivanti dal fenomeno del runoff urbano. In particolare, è necessario focalizzarsi sulle cosiddette “acque di prima pioggia”, cioè i primi apporti piovosi che dilavano la superficie urbana portando con sé una concentrazione di inquinanti e sedimenti superiore agli apporti successivi.</p>
<p>Un altro fenomeno legato agli eventi di pioggia intensa è l’inquinamento dei corpi idrici superficiali derivante dallo sfioro dagli scolmatori e scaricatori di piena in dotazione agli impianti di depurazione.</p>
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		<title>Modellistica ambientale</title>
		<link>https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/modellistica-ambientale/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2015 21:48:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>L’impiego di modelli nel campo della gestione ambientale ha ormai assunto un ruolo fondamentale e di primaria importanza, soprattutto in tema di Valutazione di Impatto Ambientale. Attraverso questi strumenti è infatti possibile effettuare delle previsioni sugli effetti che determinate opere possono produrre sull’ambiente e sulle biocenosi, arrivando talvolta anche a quantificazioni precise, ad esempio in termini di perdita di habitat[.....]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’impiego di modelli nel campo della gestione ambientale ha ormai assunto un ruolo fondamentale e di primaria importanza, soprattutto in tema di Valutazione di Impatto Ambientale. Attraverso questi strumenti è infatti possibile effettuare delle previsioni sugli effetti che determinate opere possono produrre sull’ambiente e sulle biocenosi, arrivando talvolta anche a quantificazioni precise, ad esempio in termini di perdita di habitat acquatico causata da una derivazione idrica o di incremento di concentrazione di inquinanti immessi in atmosfera da uno scarico gassoso. E’ pertanto evidente l’utilità di impiegare questi strumenti per arrivare a mettere a punto delle strategie efficaci per la mitigazione degli impatti in esame ed in grado di ottenere adeguati rapporti tra costi e benefici ambientali.</p>
<p>L’applicazione di questi modelli richiede una fase preliminare di studio delle modalità di funzionamento delle opere di cui si intende prevedere gli effetti (p.e. entità, durata nel tempo e composizione di uno scarico, oppure entità e modalità temporali di un prelievo idrico), affiancata da una dettagliata definizione del quadro di riferimento ambientale (con particolare riferimento alla componente che deve essere valutata, come p.e. l’ecosistema acquatico in caso di studio degli effetti di una derivazione idrica). I risultati dello studio preliminare forniranno i dati indispensabili all’implementazione dei modelli ambientali e alla loro corretta applicazione. Quando le caratteristiche del progetto o dell’opera in esame e quelle dell’ambiente in cui si inseriscono lo rendono possibile, può essere attuata anche una validazione sperimentale dei risultati della modellizzazione, per ottenere una migliore calibrazione del modello e pertanto raggiungere un maggiore grado di affidabilità delle previsioni che esso fornisce.</p>
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		<title>Paesaggistica e progettazione del verde</title>
		<link>https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/paesaggistica-e-progettazione-del-verde/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2015 10:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Nell’ultimo secolo, a partire dagli Stati Uniti e dalle grandi aree industrializzate e urbane dei paesi europei, si è preso coscienza del danno e del degrado provocato sul territorio dall’edificazione estesa e dalle attività industriali condotte e gestite senza programmazione.  <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/paesaggistica-e-progettazione-del-verde/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ultimo secolo, a partire dagli Stati Uniti e dalle grandi aree industrializzate e urbane dei paesi europei, si è preso coscienza del danno e del degrado provocato sul territorio dall’edificazione estesa e dalle attività industriali condotte e gestite senza programmazione. Si è dunque compresa la limitatezza delle risorse territoriali e la necessità urgente di una pianificazione e programmazione degli interventi sul territorio.<br />
Si sono dunque sviluppate nuove discipline di progettazione del verde e del paesaggio, intese sia a scala puntuale (quali la progettazione di parchi e giardini) sia a livello territoriale (quali la progettazione di greenway, percorsi ciclopedonali, fasce boscate tampone).<br />
L’attività riguarda la progettazione del verde (parchi e giardini) e la progettazione del paesaggio. Particolare attenzione viene conferita alla scelta delle specie e delle formazioni vegetazionali da introdurre, che siano idonee alle caratteristiche sito-specifiche (microclima, tipo di terreno, esposizione, etc.) per garantire nel modo migliore il successo dell’intervento e la sua futura evoluzione, oltre a conseguire le finalità e gli effetti desiderati del progetto.</p>
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		<title>Studi di impatto sulla vegetazione</title>
		<link>https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/studi-di-impatto-sulla-vegetazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2015 12:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito di studi inerenti la valutazione degli impatti di opere in ambiti interessati da coperture boscate, un aspetto importante riguarda la valutazione degli effetti sulla vegetazione, derivanti dalle attività cantieristiche. In seguito alla valutazione delle tipologie di formazioni boscate presenti, della loro consistenza e del loro valore, in relazione alle caratteristiche del progetto, vengono evidenziate le categorie di impatto sulle[.....]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito di studi inerenti la valutazione degli impatti di opere in ambiti interessati da coperture boscate, un aspetto importante riguarda la valutazione degli effetti sulla vegetazione, derivanti dalle attività cantieristiche.</p>
<p>In seguito alla valutazione delle tipologie di formazioni boscate presenti, della loro consistenza e del loro valore, in relazione alle caratteristiche del progetto, vengono evidenziate le categorie di impatto sulle formazioni boscate. A seconda del tipo di alterazione e delle formazioni boscate coinvolte nella fase di cantiere e/o di esercizio delle opere in progetto, vengono stabilite, nel rispetto della normativa forestale vigente, le misure di mitigazione e/o compensazione ambientale.</p>
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		<title>Riqualificazione e rimboschimento forestale</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2015 10:03:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Nell’ottica di una gestione forestale sostenibile, i progetti di riqualificazione forestale condotti sono stati finalizzati alla valorizzazione e incremento delle tipologie forestali potenziali proprie degli ambiti d’intervento. <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/progettazione-e-dl-di-interventi-di-riqualificazione-e-rimboschimento-forestale/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;ottica di una gestione forestale sostenibile, i progetti di riqualificazione forestale condotti sono stati finalizzati alla valorizzazione e incremento delle tipologie forestali potenziali proprie degli ambiti d’intervento. Operando soprattutto in ambiti territoriali oggetto di particolare tutela (ad esempio parchi regionali), la progettazione forestale ha tenuto conto non solo della valorizzazione della risorsa bosco ma dell’ecosistema forestale nel suo complesso, considerando dunque anche le esigenze faunistiche locali.</p>
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		<title>Gestione delle risorse forestali</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2015 09:40:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[<p>Le molteplici funzioni, di protezione, benessere sociale e produzione che il bosco viene chiamato ad assolvere, devono essere mantenute tramite una oculata gestione della risorsa forestale, che sia sostenibile, intendendo con questo il mantenimento della disponibilità della risorsa forestale anche per le generazioni future senza però rinunciare ad obiettivi di valorizzazione socio-economica. <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/gestione-delle-risorse-forestali/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Le molteplici funzioni, di protezione, benessere sociale e produzione che il bosco viene chiamato ad assolvere, devono essere mantenute tramite una oculata gestione della risorsa forestale, che sia sostenibile, intendendo con questo il mantenimento della disponibilità della risorsa forestale anche per le generazioni future senza però rinunciare ad obiettivi di valorizzazione socio-economica. Pertanto risulta necessario stabilire quali interventi attuare nei nostri boschi, in modo da adeguare le utilizzazioni e gli interventi ai processi vitali naturali, per favorire la stabilità e la qualità dei soprassuoli nel tempo e nello spazio.</p>
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		<title>Divulgazione e didattica ambientale</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2015 18:42:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il nostro impegno è costante anche sul fronte della divulgazione e della didattica ambientale. Riconoscendo alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica un ruolo chiave nella conservazione e gestione oculata delle risorse naturali, nell'ambito della maggior parte dei nostri lavori dedichiamo grande attenzione agli aspetti di divulgazione e di educazione ambientale, svolte impiegando le più diverse forme di comunicazione e disseminazione. <br /><a class="buttonlink" href="https://www.graia.eu/le-nostre-attivita/divulgazione-e-didattica-ambientale/"><span>Leggi tutto &#187;</span></a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro impegno è costante anche sul fronte della divulgazione e della didattica ambientale. Riconoscendo alla sensibilizzazione dell&#8217;opinione pubblica un ruolo chiave nella conservazione e gestione oculata delle risorse naturali, nell&#8217;ambito della maggior parte dei nostri lavori dedichiamo grande attenzione agli aspetti di divulgazione e di educazione ambientale, svolte impiegando le più diverse forme di comunicazione e disseminazione.</p>
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